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Tetrarchia energetica

Energy Academy Europe, Groningen (NL)
2
Set

Energy Academy Europe, Groningen (NL)

Terra, Acqua, Aria e Sole: quattro elementi naturali utilizzati in modo innovativo per realizzare l’edificio didattico più sostenibile dell’Olanda, almeno fino a oggi. Un approccio al progetto che ha portato al raggiungimento del rating BREEAM Outstanding e una struttura a energia positiva che vedrà compensata la sua impronta di carbonio entro 40 anni; questo è Energy Academy Europe, un istituto situato nel Zernike Campus Groningen a nord dei Paesi Bassi, dove l’industria, l’educazione e la ricerca uniscono le forze per innovare nel campo dell’energia e dove la sostenibilità permea ogni aspetto della costruzione.

Sostenibilità è infatti la parola chiave del programma architettonico e impiantistico, che trova fondamento anche nella filosofia dello studio Broekbakema – “powered by nature to empower people” (un gioco di parole traducibile in italiano più o meno come “alimentato dalla natura per rafforzare le persone”) – e per il quale gli architetti hanno preferito un design a basso contenuto tecnologico per poter utilizzare e sfruttare al massimo le potenzialità dei quattro elementi naturali sopra citati. A partire dalla forma e dalla volumetria della struttura che seguono le funzioni interne e le strategie progettuali energetiche. Pensato inizialmente come un cubo, così da evitare il più possibile le dispersioni, il fabbricato è stato dunque ruotato affinché il giardino d’inverno fosse perfettamente allineato con il percorso del sole e la copertura piana inclinata verso sud per godere appieno della radiazione e luce solare mentre i lati est e ovest sono stati sagomati per adattarsi al sito e per integrarsi con il costruito.

L’impianto compositivo in pianta e in alzato risponde con esattezza all’obiettivo di far interagire educazione, ricerca e industria; la parte a nord ospita infatti le aree dei laboratori e gli uffici connessi, a sud si ritrovano le zone educative, il giardino d’inverno e altri uffici; al centro questi due mondi confluiscono in una grande “piazza energetica” che rappresenta il cuore pulsante dell’edificio, dove è stato inoltre collocato un grande display che monitora continuamente consumi e produzione di energia rinnovabile. Grandi scale e rampe aperte consentono l’accesso a tutti i piani, definendo i percorsi interni, e la presenza di ampi pianerottoli sottolinea, ancora una volta, la propensione allo scambio di idee e conoscenze della Energy Academy Europe.

Da queste “terrazze” si ha una visione a 360° del fabbricato e i fruitori e i visitatori scelgono naturalmente di salire e scendere a piedi le scale, evitando gli ascensori; in tal modo socialità ed esercizio fisico sono incoraggiati e l’energia necessaria agli ascensori viene risparmiata! Il giardino d’inverno, infine, che ha una ben specifica funzione nel concetto energetico dell’EAE, diventa un’estensione verde del grande immobile al chiuso, uno spazio che può essere usato come zona relax o di lavoro, ma che può essere anche isolato se richiesto dagli indirizzi impiantistici del fabbricato.

Fotografie Egbert de Boer

→ l’articolo continua sul numero 32 di azero