azero – progettare e costruire edifici a energia quasi zero

centro visite svizzero
6
Apr

Centro visite della stazione ornitologica svizzera

Le pareti in terra battuta non sono l’unica particolarità del nuovo Centro visitatori della Stazione ornitologica svizzera, sulle sponde del lago Sempach, nella Svizzera centrale.

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L’edificio, che oltre a un ‘pronto soccorso’ per uccelli giovani e/o in pericolo ospita spazi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul mondo della fauna ornitologica svizzera, non solo è a bassissimo consumo energetico ma anche a ridotto impatto ambientale, entrambi aspetti attestati dalla certificazione svizzera Minergie-P-Eco®. Il suffisso ‘Eco’ è infatti legato ad aspetti quali la salubrità indoor e all’ecologicità declinata nei diversi aspetti del controllo dell’energia grigia dell’edificio. La scelta di materiali come la terra (è il primo edificio in terra battuta di tre piani in Svizzera) e il legno di origine locale ha sicuramente contribuito al raggiungimento del risultato.

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Il complesso è costituito da tre edifici la cui disposizione segue l’andamento naturale del lotto, sulla sponda sud del lago: due corpi compatti in terra battuta con pianta poligonale e un volume intermedio vetrato, di grande superficie, che li collega.

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Il corpo edilizio a nord è a un piano, si sviluppa parallelamente alla sponda del lago e ospita il grande spazio espositivo. Sempre a un piano, ma decisamente più basso, è invece il volume del foyer, cui si affianca, a sud, un corpo edilizio di tre piani con ulteriori spazi espositivi, una sala per la proiezione di film, una sala per seminari, una zona per il ricovero degli uccelli feriti, spazi per uffici, magazzini e servizi igienici.

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Il foyer passante, con spazio anche per un piccolo caffé e una voliera, è ampiamente vetrato e ha una bella vista del lago a ovest. Su questo fronte, una terrazza funge da elemento di raccordo con gli articolati percorsi pedonali che conducono allo spazio esterno con piattaforme di osservazione e punti panoramici…

foto | ® alexander jaquemet

⇒ l’articolo continua sul numero 18 di azero

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