Riqualificazione di parte di un complesso turistico

Quattro degli otto blocchi componenti il complesso turistico Gran Gorraz sono stati riqualificati energeticamente, intervenendo, al momento, solo sull'involucro
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Giu

Complesso turistico Gran Gorraz | Pila (AO)

 

Sorto all’inizio degli anni ‘70, il complesso turistico Gran Gorraz è stato oggetto di un’importante operazione di riqualificazione energetica che ha visto coinvolti 4 degli 8 blocchi edilizi che lo costituiscono. I lavori hanno interessato l’involucro, di cui è stato ripristinato lo strato di tenuta all’acqua e che è stato opportunamente coibentato, mantenendo l’architettura originaria e garantendo una gestione futura più efficace

 

Iniziamo a conoscere questo progetto con una breve premessa storica che ci consentirà di dettagliare meglio tutti gli interventi di riqualificazione effettuati su questo rilevante polo turistico. Nel 1972, con progetto generale dell’arch. Laurent Chappis approvato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, inizia lo sviluppo del complesso Grand Gorraz che è, ancor oggi, costituito da sette edifici residenziali e da una struttura alberghiera e che si estende linearmente lungo un pendio nella conca di Pila, con la strada e i parcheggi al proprio interno. Gran parte dei fabbricati sono integrati all’interno del profilo del terreno e le sezioni emergenti non superano i 12 m; in ogni porzione edilizia, due o tre blocchi scala servono unità abitative di diversa superficie – monolocali, alloggi duplex bilocali e trilocali – con zone giorno e notte poste a livelli differenti e affacciate sul paesaggio grazie a un piccolo terrazzo privato. La struttura portante degli edifici è in c.a. con elementi modulari e con solai a nervature incrociate a orditura triangolare per le grandi luci. Le superfici in c.a. sono lasciate a vista e il rivestimento esterno in scandole di legno è un rimando tattile ai circostanti boschi di conifere.
Nonostante le non proprio favorevoli condizioni climatiche dell’area (1.800 s.l.m.) e le opere di manutenzione limitate alla sola sostituzione di porzioni di scandole ammalorate e al rifacimento degli strati impermeabili delle coperture piane e dei giardini pensili, il complesso residenziale di Pila si presentava, prima del processo di riqualificazione, in discrete condizioni, pur necessitando di interventi più organici. L’obiettivo era ridurre sensibilmente i consumi energetici e utilizzare tecnologie che minimizzassero la gestione futura così da consegnare alle generazioni future un’importante testimonianza di architettura contemporanea.
Oggetto del considerevole intervento sono stati alcuni blocchi dell’intero complesso: G1-G2, dalla diversa conformazione planimetrica (G1: 4 livelli fuori terra ad assecondare l’orografia della valle; G2: 4 livelli fuori terra con terrazzamenti e porzioni di tetto giardino), strettamente legati fra loro e posizionati nella zona a monte; il blocco G7 di 4 livelli fuori terra dalla forma planimetrica a S che si adegua al profilo naturale del terreno; il G8 di 6 livelli che, primo edificio che si incontra salendo da Aosta e dove inizia il tunnel d’ingresso all’intero complesso, in pianta e in elevazione segue l’andamento originario della valle e che è stato il primo blocco riqualificato.