Un retrofit energetico per una scuola degli anni Settanta

Una scuola degli anni Settanta è stata riqualificata energeticamente. Nonostante il budget ridotto per gli intervemnti, la scuola ha raggiunto lo standard nZEB
26
Feb

Una scuola nZEB | Senaglia della Battaglia (TV)

 

Facendo sapientemente dialogare risparmio di energia e risorse economiche a disposizione, la riqualificazione di questa scuola in provincia di Treviso ha consentito di raggiungere lo standard nZEB grazie a un’accurata riprogettazione dell’involucro e al rinnovo e ottimizzazione degli impianti calibrati sulle reali esigenze del fabbricato

 

Al centro di un intervento di retrofit che l’ha portata allo standard nZEB, una scuola primaria degli anni Settanta in provincia di Treviso è stata efficientata energeticamente senza necessità di modificare la sua distribuzione planivolumetrica e ottimizzando, al contempo, il budget a disposizione. Il fabbricato si presenta come un unico corpo di fabbrica a un piano con sedime a forma di C, la cui parte concava è caratterizzata dalla presenza di aule con ampie finestre che affacciano sul cortile interno in ghiaia; la parte convessa è invece occupata dai servizi, dai corridoi e dai locali complementari.
Entrando nel dettaglio delle operazioni di miglioramento della prestazione energetica dell’involucro, è interessante sottolineare che non è stato effettuato l’isolamento del solaio verso vuoto sanitario poiché i costi di esecuzione sarebbero stati molto alti; tuttavia, al fine di operare un’efficace correzione del ponte termico tra parete e solaio, sono stati chiusi i fori di ventilazione e coibentate le pareti esterne fino al marciapiede, coibentazione realizzata a cappotto in EPS con grafite e finitura silossanica. In copertura, l’isolamento è stato eseguito dall’interno, soluzione che, nonostante abbia comportato un ponte termico importante (comunque verificato ai sensi dell’assenza di muffa e condensa), ha permesso vantaggiosamente di installare un controsoffitto acustico, risolvendo in tal modo problematiche di riverbero del suono e di rumore di fondo, spesso presenti nelle aule scolastiche. I serramenti esistenti sono stati sostituiti con serramenti in alluminio a taglio termico con doppia vetrocamera. A seguito della riduzione del fabbisogno termico dell’involucro, anche l’impiantistica della scuola – ante operam l’edificio era alimentato da un generatore a metano con emissione a radiatori – è stata sensibilmente modificata e ottimizzata. È stata installata una pompa di calore del tipo aria/ acqua, coadiuvata da una caldaia da 34,9 kW con funzione di back-up, migliorando così la sicurezza degli impianti (impianto ridondante) e sollevando l’amministrazione comunale dall’onere della pratica VVF, richiesta per caldaie superiori a 116 kW. Tutti gli ambienti sono serviti da macchine di VMC, certificate Passivhaus, con batteria aria/acqua sul canale di mandata, che permettono di raffrescare o di integrare il riscaldamento nella stagione fredda. L’intervento sugli impianti è completato dal sistema fotovoltaico di potenza nominale 27 kWp.