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Reusing Posidonia: la riduzione di CO2 passa da Formentera

15
Giu

Reusing Posidonia: la riduzione di CO2 passa da Formentera

Lo scorso anno su questa rivista (azero 26, marzo 2018, NdR) abbiamo pubblicato un articolo che focalizzava l’attenzione su un nuovo isolante sfuso prodotto a partire dalla Posidonia Oceanica, pianta acquatica endemica del Mediterraneo conosciuta anche come erba di Nettuno. Su questo numero parliamo nuovamente della Posidonia, usata sempre come coibente, in un progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE + e promosso da IBAVI (Institut Balear de l’Habitatge Govern de les Illes Balears) in collaborazione con il Balearic General Directorate of Energy and Climate Change.

Ci riferiamo nello specifico a “Reusing Posidonia”, un’iniziativa che prevede la costruzione di un prototipo abitativo di 14 appartamenti destinati a social housing a Formentera e il suo successivo monitoraggio al fine di verificare l’effettivo funzionamento delle soluzioni adottate con l’obiettivo di fornire alle istituzioni europee dei dati per sviluppare i futuri regolamenti sulla riduzione dell’impatto ambientale del comparto edile. È ormai assodato che è necessario diminuire le emissioni di CO2 durante l’intera vita di un fabbricato, esigenza a cui l’UE ha risposto con le direttive 2009/91/EC e 2010/31/UE sulla prestazione energetica degli edifici, ma è altrettanto consolidata la convinzione che sia indispensabile ripensare completamente i processi di produzione dei materiali edili e di realizzazione degli immobili.

A tal proposito ricordiamo alcune cifre: l’intero tessuto edilizio è responsabile per il 36% della CO2 generata in Europa e in Spagna l’industria delle costruzioni è causa del 17% della CO2 emessa; a livello globale il 5% dei gas serra è dovuto alla produzione del cemento armato, il 6% è imputabile ai sistemi di riscaldamento e il 14% al settore dei trasporti. Per il prototipo di Formentera la finalità dei progettisti è stata ridurre del 50% la CO2 nell’edificazione del complesso, tagliare del 50% i rifiuti derivanti dai lavori, limitare del 75% l’uso di energia e del 60% l’impiego di acqua durante la sua gestione.

Si vuole dimostrare la fattibilità dell’utilizzo di prodotti “pre-industriali” quali la Posidonia Oceanica e la calce idraulica naturale NHL 5, determinare un prezzo per ogni appartamento che preveda un costo aggiuntivo inferiore al 5% se comparato con unità abitative dalle caratteristiche similari e promuovere e incoraggiare altri soggetti a raggiungere i medesimi obiettivi.

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Foto credits José Hevia

⇒ l’approfondimento continua sul numero 31 di azero