azero – progettare e costruire edifici a energia quasi zero

17
Mar

Facciate a doppia pelle per i climi temperati

Le recenti normative europee 31/2010/UE e 27/2012/UE introducono, tre le altre importanti novità in materia di risparmio ed efficienza energetica, il nuovo concetto di Nearly Zero Energy Building invitando tutti gli stati membri a ripensare al concetto di Edificio Energeticamente Efficiente con l’obiettivo di incidere in modo significativo sull’impatto ambientale del settore delle costruzioni attraverso la realizzazione di architetture con consumi energetici pari allo zero, caratterizzate da involucri intelligenti capaci di sfruttare passivamente e attivamente l’energia solare.

Il concetto della trasparenza, da sempre associato ai temi della possibilità di comunicare all’esterno, in modo democratico e appunto “trasparente”, le attività delle istituzioni di rappresentanza politica ed economica dovrà essere quindi ripensato e interpretato adattandolo alle necessità climatiche del sud Europa, dove spesso è stato importato come tema architettonico e tecnologico senza declinarne le potenzialità di filtro termodinamico.

È quindi urgente e necessario fare una riflessione sulle potenzialità e sulle criticità legate all’adozione di questa soluzione d’involucro in fasce climatiche caratterizzate da estati calde più che da inverni freddi, analizzandone le prestazioni in funzione della possibilità di ridurne le problematiche connesse al comportamento termoigrometrico estivo.

Facciate doppia pelle. Caratteristiche tecnologiche
Dal punto di vista della tecnologia costruttiva, la facciata a “doppia pelle” non si discosta molto dai tradizionali sistemi di facciata continua più evoluti, sia nella partizione interna che in quella esterna dell’involucro, seguendo lo schema di assemblaggio e conformazione tipico del “curtain wall”.

La configurazione tradizionale di una facciata doppia pelle trasparente è la seguente:
– facciata esterna realizzata con pannelli di vetro semplice monolitico o frangisole orientabili;
– intercapedine, di dimensioni comprese tra i 50 e i 90 cm, dove trovano alloggiamento anche i dispositivi di controllo solare;
– facciata interna in vetro camera e telaio a taglio termico o realizzata con sistemi d’involucro opaco massivo e coibentato.

Si tratta generalmente di un sistema di facciata multilayer, nel quale grande importanza ricoprono la velocità e il flusso dell’aria che si registrano all’interno della cavità di separazione tra i due strati di chiusura trasparenti.

L’aria utilizzata per la ventilazione dell’intercapedine può provenire dall’esterno oppure dall’interno dell’edificio e il suo movimento può essere puramente naturale o essere attivato meccanicamente: in quest’ultimo caso la facciata viene, in genere, integrata funzionalmente con l’impianto di climatizzazione. (…)

⇒ l’approfondimento continua sul numero 10 di azero

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