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Fiore metallico

L’intervento, che ha previsto la ristrutturazione di due edifici risalenti al 1950 e siti in Roma, si è caratterizzato per le tecnologie utilizzate e per le elevate prestazioni energetiche del prodotto finale: si è passati, infatti, da una classe energetica G a una A+, utilizzando materiali naturali quali legno e laterizio che hanno contribuito alla sostenibilità generale. In particolare, il corpo edilizio, composto da quattro unità abitative, è l’esempio di come la progettazione sia stata mirata e modulata in base all’esigenza primaria di efficientamento energetico, partendo da un attento studio del soleggiamento e dell’orientamento del manufatto. Le facciate sud-est e sud-ovest, infatti, si caratterizzano per una parete ventilata costituita da pannelli in alluminio effetto “corten”, che assorbono e trattengono i raggi solari e il calore; al contrario, la facciata a sud, protetta dal cappotto, è tinteggiata di bianco al fine di riflettere i raggi solari e di proteggere gli spazi interni dal soleggiamento estivo. Altro elemento caratteristico è il tetto, inclinato in modo tale da accogliere i pannelli fotovoltaici che garantiscono l’autonoma produzione di energia rinnovabile, utilizzata non solo per la climatizzazione e per i boiler a pompa di calore, ma anche per le cucine; una soluzione che ha reso possibile il completo distacco del fabbricato dalla rete di distribuzione del gas. Nel giardino, le nuove essenze hanno la funzione di purificare l’aria e di donare agli utenti momenti di relax e benessere.


Ubicazione: Roma
Progettisti: arch. Antonio Lorenzetti – Laboratorio di Architettura e Urbanistica
Consulenti: arch. Massimiliano Aguilera, arch. Valentina Marinucci, dr. geol. Flaviano Sanna