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Natura e comfort in un edificio rurale

La fedele ricostruzione di un edificio rurale (abitazione, cantina e acetaia) del modenese è stata affrontata prevedendo sin dall’inizio l’uso di materiali naturali, sani, durevoli, di produzione locale e a basso impatto ambientale: legno, paglia di grano, canapa, argilla, calce.
L’edificio è strutturalmente caratterizzato da un solido telaio in legno, realizzato in opera, con pareti di tamponamento in ballette di paglia di grano per la parte abitativa e un impasto di canapulo (parte legnosa della canapa) e calce per la parte a uso produttivo agricolo (cantina e acetaia). I rivestimenti dell’intero edificio sono stati invece realizzati in pannelli di canniccio con intonaci in argilla e calce.
Il fabbricato non è collegato alla rete gas e presenta bassi consumi energetici (19,01 kWh/m2a, Classe Energetica A4) grazie anche agli impianti di produzione di energia rinnovabile (fotovoltaico e solare termico), che rendono praticamente autonoma la gestione dell’abitazione e dell’azienda agricola.
La valutazione di impatto ambientale della costruzione ha fornito ottimi risultati, poiché sono stati utilizzati materiali naturali di origine agricola (che hanno immagazzinato una quantità di CO2 maggiore di quanta prodotta nel loro processo produttivo), alcuni locali e addirittura autoprodotti in azienda, lavorati e trasformati in cantiere o comunque nel Nord Italia. La costruzione dei muri dell’edificio non ha prodotto rifiuti speciali e inquinanti, poiché essi sono riciclabili, oltre a garantire ottime performance dal punto di vista termo-igrometrico e acustico, creando un microclima indoor ideale nell’abitazione e nei locali ove avviene lavorazione, stoccaggio e maturazione dei prodotti agricoli.


Ubicazione: Cavezzo (MO)
Progettisti: geom. Olver Zaccanti – OFICINA Servizi Tecnici e Ambientali (architettonico, coordinamento generale); ing. Luigi Rivoli – Studio Tecnico Ing. Rivoli (strutture, impianti); Marco Righi, Ermes Zaccanti (collaboratori)