azero – progettare e costruire edifici a energia quasi zero

eco hotel bonapace
27
Ott

Eco Hotel a Torbole sul Garda (TN)

Lontano dalle principali arterie di traffico, ma vicino alle sponde del Lago di Garda, raggiungibili tramite un percorso ciclopedonale, questo hotel a energia quasi zero si trova in una zona di nuova lottizzazione del comune di Nago Torbole (TN) caratterizzata da strutture ricettive di piccole/medie dimensioni inserite all’interno di un tessuto residenziale mediamente edificato.

eco hotel bonapace

 

La decisione di puntare sull’ecologia e la sostenibilità energetica ha indirizzato le scelte formali/compositive dell’intervento. Le dimensioni e la forma del lotto hanno infatti determinato inizialmente dei vincoli planimetrici inderogabili, dovendo rispettare sia le funzioni interne della struttura alberghiera sia, soprattutto, la necessità di spazi di soggiorno all’aria aperta. Per questo motivo si è scelto di dedicare a svago e benessere non solo l’area esterna a piano strada, ma anche parte della copertura, adibita a solarium di ca. 100 m2 da cui godere appieno del panorama naturale fino al lago.

solarium

Una porzione della copertura è occupata anche dagli impianti, poiché ospita una centrale termica con impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore ad alta efficienza e l’impianto solare termico. Sulle facciate, dei balconi uniti e intervallati da pilastri in legno a tutt’altezza, dipinti con colori naturali, conferiscono unitarietà all’edificio. Questi stessi balconi hanno la funzione di schermatura naturale della radiazione solare prima dell’ulteriore filtro costituito dalle tende esterne. Le superfici finestrate e la disposizione delle camere (per il 70% esposte a sud) sono state attentamente studiate per favorire gli apporti solari invernali e proteggere dal surriscaldamento estivo.

camera

Le 20 stanze da letto doppie che costituiscono la struttura (un garni, cioè di un hotel che offre solo il servizio di pernottamento e prima colazione) si sviluppano lungo i tre livelli fuori terra, ognuno di circa 220 m2; mentre nell’interrato si trovano un’autorimessa e gli spazi di servizio. Realizzato con struttura portante in X-lam, l’edificio è climatizzato attraverso una pompa di calore geotermica acqua-acqua che, assieme al sistema di VMC, sopperisce al limitato fabbisogno termico dell’edificio, sia di riscaldamento che di raffreddamento, mediante travi attive.

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cantiere

alcune fasi di costruzione con la posa delle pareti in X-LAM

Un impianto domotico regola il microclima interno, garantito anche grazie a un sistema di tende automatiche che riflettono i raggi UVA e gli infrarossi. (…)

foto Francesca Gregori

→ l’articolo continua nel numero 9 di azero

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