azero – progettare e costruire edifici a energia quasi zero

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16
Giu

Centro sull’efficienza energetica in Germania

La “Casa Blu” di Mönchengladbach è inconfondibile con il suo blu brillante che rispecchia il colore del cielo. Un edificio il cui scopo è far dialogare il mondo della ricerca e dell’industria energetica, in questo caso la locale università, la Hochschule Niederrhein, e il gestore dell’energia e dell’acqua NEW AG che ne occupano anche gli spazi interni.

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Scopo che traspare chiaramente dall’originale facciata, costituita da elementi in vetro e fotovoltaici inclinati e progettati per adattarsi perfettamente all’orientamento e all’incidenza della radiazione solare, ma anche dalla vetrina che permette ai passanti curiosi di guardare la centrale energetica di questo edificio a zero emissioni. Il distacco dagli edifici vicini evidenzia il significato della nuova costruzione, che costituisce anche la nuova entrata al Campus della Hochschule Niederrhein; e la piazza antistante con l’ampia gradinata connette quest’ultimo al parco e alla città.

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Un volume compatto e solitario a pianta pentagonale, con una facciata “energetica” praticamente continua che, insieme all’impianto fotovoltaico in copertura consente di azzerare le emissioni, già ridotte grazie all’adozione dello standard Passivhaus.

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Dal punto di vista della distribuzione interna, la NEW-Blauhaus ospita al piano terra spazi di competenza della NEW AG, mentre i piani superiori sono occupati da diverse unità legate all’insegnamento e all’amministrazione della Hochschule Niederrhein – tra cui la biblioteca agli ultimi due piani – ma anche da alcune funzioni ‘ibride’ come la Blauschmiede (traducibile approssimativamente come ‘fucina blu’) con uffici per start-up nell’ambito energetico al 2° piano, o l’Innovatorium, un laboratorio legato all’energia per studenti universitari e delle scuole superiori al 1° piano.

Un utilizzo coerente del colore
Un unico colore caratterizza fortemente l’esterno e garantisce coerenza alle soluzioni di facciata. Ispirandosi anche all’impiego del color blocking nel settore della moda, la stessa semplice soluzione è stata utilizzata all’interno, componendo una serie di colori definiti in grado di segnalare le diverse funzioni dei livelli e degli spazi.

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Concetto evidente nel blocco servizi, le cui pareti e i pavimenti, ma anche gli arredi, adottano un diverso colore ad ogni piano. Le altre aree si contraddistinguono, invece, per i toni di nero, grigio e bianco: pavimenti in piastrelle di cemento scure e/o tappeti scuri, pareti in intonaco bianco e, nelle stanze, controsoffitti in cartongesso spatolati bianchi, a lamelle di alluminio bianche o con pannelli acustici bianchi con luci integrate mentre le sale riunioni hanno controsoffitti in cartongesso forati con integrate serpentine raffrescanti per la regolazione del clima interno…

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→ l’articolo continua sul numero 19 di azero

foto Andreas Horsky

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