azero – progettare e costruire edifici a energia quasi zero

case popolari lonato
7
Mar

edilizia residenziale a Lonato (BS)

Sostenibilità, contenimento dei costi e sperimentazione tecnologica sono i tratti distintivi dei due edifici residenziali realizzati a Lonato nell’ambito del Piano Regionale di Edilizia Residenziale Pubblica finanziato dalla Regione Lombardia.

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Il contenimento dei costi di costruzione (€ 1.040 Iva esclusa per m² di superficie lorda comprensivo dell’impianto fotovoltaico) è stato ottenuto grazie a forme semplici e compatte e a un elevato coordinamento, fin dalle prime fasi, di tutti gli aspetti della costruzione, unito all’ottimizzazione di orientamento, superfici vetrate e ombreggiamento. L’attenzione agli aspetti bioclimatici e la compattezza volumetrica, al fine di ottimizzare i comportamenti energetici, hanno influito sull’architettura delle due palazzine la cui caratterizzazione è affidata alla colorazione delle facciate e dei sistemi di protezione solare delle aperture vetrate.

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Pur limitando i costi sono stati introdotti alcuni aspetti di sperimentazione costruttiva realizzando, ad esempio, l’intero secondo piano del corpo sud con elementi strutturali in legno, mentre i primi due livelli fuori terra hanno travi e pilastri in c.a. e tamponamento in laterizio porizzato.

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La coibentazione delle pareti è in EPS, materiale utilizzato anche per l’isolamento delle coperture. Gli alloggi sono dotati di impianto di climatizzazione invernale ed estiva con pompa di calore aria-aria reversibile, autonoma per ciascun alloggio, che garantisce in estate un efficace raffrescamento con deumidificazione; l’ACS è invece prodotta, per ciascun edificio, da un sistema centralizzato aria-acqua installato in copertura.

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L’intero sistema impiantistico degli edifici, che funziona con energia elettrica, è supportato da due impianti fotovoltaici, collocati in copertura, soddisfacendo così, fin da subito, gli obiettivi europei di edifici a energia quasi zero. In ragione della differente esposizione solare che penalizza in parte il fabbricato posto a nord, per il quale è in corso la fase finale dell’ottenimento della certificazione CasaClima Gold, la certificazione Passivhaus è stata richiesta, e ottenuta, solo per l’edificio a sud, che può contare su apporti solari leggermente superiori e che sono oggetto dell’approfondimento in queste pagine.

foto | Nancy Dall’O’; Angiolino Imperadori; Giovanni Ziletti

⇒ l’articolo continua sul numero 9 di azero

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