azero – progettare e costruire edifici a energia quasi zero

7
Mar

Dal sole
l’energia che rinfresca

Consumare meno risorse e mantenere un adeguato comfort negli ambienti in cui abitiamo o lavoriamo. Oggi è possibile grazie all’uso di nuove tecnologie in grado di accrescere l’efficienza energetica, ovvero la capacità di “fare le stesse cose ma con meno”. Un obiettivo importante, che l’Unione Europea è impegnata a conseguire mobilitando cittadini, politici, operatori del mercato e fissando norme minime di rendimento energetico applicabili a prodotti, servizi e infrastrutture. Un contributo all’attuazione di questa strategia viene da EMILIE e ADRIACOLD, due progetti di cooperazione territoriale sviluppati da AREA Science Park (il parco scientifico e tecnologico nazionale di Trieste) con diversi partner europei, grazie ai quali sono stati realizzati due impianti dimostrativi nel parco per testare la tecnologia del solar cooling. Questa tecnologia consente di produrre il freddo a partire dall’energia termica raccolta dal sole, riducendo sensibilmente il consumo estivo di energia elettrica, quando per raffrescare gli edifici si fa un crescente ricorso a impianti di condizionamento, per lo più alimentati da chiller a compressione molto energivori.

Può sembrare un controsenso, dunque, ma il risultato è quello di ridurre i picchi di consumo da climatizzazione proprio quando maggiore è la radiazione solare, cioè il caldo. La radiazione luminosa è convertita in energia termica mediante collettori solari e il fluido vettore caldo in uscita dal collettore alimenta una macchina frigorifera. Inoltre, è possibile sfruttare l’energia termica prodotta (e non utilizzata per la generazione di freddo) nei mesi invernali, primaverili e autunnali, soprattutto per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli edifici. (…)

⇒ l’articolo completo è stato pubblicato sul numero 16 di azero (vai all’indice)

1 Commento

  1. Paolo

    Il solar cooling, come già sperimentato da altre ditte, oltre ad avere un rendimento bassissimo non è competitivo per costi installazione e manutenzione con sistemi FV la cui energia prodotta è primaria ed utilizzabile per molteplici scopi.

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